(versione aggiornata a dicembre 2025)
Destinatari principali:
● Presidente della Repubblica Italiana
● Presidente del Consiglio dei Ministri
Altri destinatari:
● Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
● Ministro della Difesa
● Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea
● Santa Sede
Come cittadine e cittadini, singoli individui e appartenenti a diverse realtà associative presenti in molte parti d’Italia, camminiamo per Gaza e per la Palestina tutta, mobilitando l’Italia intera da nord a sud — Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo e Puglia — e finora abbiamo raccolto oltre 8000 mila firme.
Chiediamo di essere ricevuti dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio per consegnare le firme e per esporre le ragioni e le richieste che hanno ottenuto ampia condivisione.
Camminiamo per non restare in silenzio. Camminiamo perché la pace è una responsabilità collettiva.
PREMESSA ONU
Il 18 settembre 2024, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione A/RES/ES-10/24, chiedendo a Israele di porre fine alla sua presenza definita “illegale” nei Territori Palestinesi Occupati entro 12 mesi (settembre 2025) e di garantire riparazioni per i danni causati.
Questa scadenza è passata. Israele non solo non ha rispettato la risoluzione, ma ha ampliato l’occupazione, intensificato le annessioni e continuato a violare i diritti dei palestinesi. Nessuna misura efficace è stata adottata dalla comunità internazionale.
TREGUA E PACE IGNORATE
Il 18 settembre 2024, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione A/RES/ES-10/24, chiedendo a Israele di porre fine alla sua presenza definita “illegale” nei Territori Palestinesi Occupati entro 12 mesi (settembre 2025) e di garantire riparazioni per i danni causati.
Questa scadenza è passata. Israele non solo non ha rispettato la risoluzione, ma ha ampliato l’occupazione, intensificato le annessioni e continuato a violare i diritti dei palestinesi. Nessuna misura efficace è stata adottata dalla comunità internazionale.
TREGUA E PACE IGNORATE
Il 9 ottobre 2025 è stato firmato un accordo di tregua e pace in tre fasi, entrato in vigore il 10 ottobre 2025, con l’obiettivo di garantire un cessate il fuoco, l’accesso umanitario e l’avvio di negoziati multilaterali. Nei primi 50 giorni dall’entrata in vigore dell’accordo, Israele lo ha già violato oltre 500 volte, causando la morte di oltre 500 palestinesi e continuando ad ostacolare gli aiuti e la protezione dei civili.
TUTTO CIO’ PREMESSO, CHIEDIAMO CHE L’ITALIA:
- Dichiari pubblicamente il sostegno a un cessate il fuoco concreto e permanente, garantendo l’ingresso immediato e illimitato di aiuti medici, alimentari e civili a Gaza e nei Territori occupati, e impegnandosi per una soluzione politica multilaterale che garantisca diritti, giustizia e autodeterminazione al popolo palestinese, favorendo vie nonviolente e rinuncia alla lotta armata.
- Condanni l’occupazione e le violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania e Gerusalemme Est, dove i diritti alla vita, alla terra e al lavoro dei palestinesi continuano a essere sistematicamente violati, insieme a tutte le risoluzioni ONU che dichiarano illegali gli insediamenti coloniali.
- Sospenda ogni esportazione di armi e componenti militari verso Israele, in coerenza con la legge 185/1990 e con l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.
- Promuova percorsi reali di pace, riconciliazione e dialogo, attraverso progetti educativi, scambi tra giovani, iniziative artistiche e culturali, e rafforzando il ruolo delle ONG italiane attive sul campo.
- Assicuri che i responsabili di crimini contro l’umanità siano perseguiti, ponendo basi concrete per una civile coesistenza e futura riconciliazione tra Palestinesi e Israeliani.
Camminiamo per Gaza, per le vittime civili, per i bambini sotto le macerie, per gli ostaggi israeliani e palestinesi e per tutte le famiglie intrappolate nell’incubo della guerra.
Camminiamo perché Gaza e la Cisgiordania rappresentano non solo diritti negati, ma anche resistenza e coraggio.
Camminiamo per difendere la dignità della Repubblica Italiana e chiedere che l’Italia torni a essere un Paese costruttore di pace.
Vi invitiamo a firmare e a camminare con noi. Anche un passo, anche una firma, può fare la differenza.
Il presente foglio firmato sarà aggiunto a quello delle altre 29 Local March for Gaza svoltesi nell’estate e nell’autunno 2025 e consegnato a Roma nei luoghi di rappresentanza istituzionale.
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Di seguito La prima petizione, redatta a luglio 2025 e firmata da 8.000 lungo le 30 marce organizzate tra luglio e novembre.
PETIZIONE: L’ITALIA SCELGA LA PACE
● Presidente della Repubblica Italiana
● Presidente del Consiglio dei Ministri
● Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
● Ministro della Difesa
● Ambasciata d’Israele in Italia
● Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea
● Santa Sede
Noi, cittadini e cittadine che camminano per Gaza, partiti da Oropa e diretti a Milano e a Roma, chiediamo
al Governo italiano, al Parlamento, al Presidente della Repubblica, ai Ministeri competenti e alla
Rappresentanza italiana presso l’Unione Europea di agire concretamente per fermare la guerra e
sostenere i diritti umani e il diritto internazionale.
Camminiamo per non restare in silenzio. Camminiamo perché crediamo che la pace sia una responsabilità
collettiva.
Chiediamo che l’Italia:
- Dichiari pubblicamente il sostegno a un immediato cessate il fuoco permanente a Gaza e nei
Territori occupati della Cisgiordania, e si impegni per una soluzione politica che garantisca
sicurezza, diritti e autodeterminazione al popolo palestinese. - Sospenda ogni forma di esportazione di armi e componenti militari verso Israele, in coerenza con la
legge 185/1990 che vieta la vendita di armi a Paesi in guerra o che violano sistematicamente i diritti
umani, e dell’articolo 11 della Costituzione italiana secondo il quale l’Italia ripudia la guerra come
strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali. - Sostenga la richiesta di accesso umanitario immediato e illimitato alla Striscia di Gaza per gli aiuti
medici, alimentari e civili, rafforzando il ruolo delle organizzazioni italiane e internazionali attive sul
campo. - Condanni ogni forma di violenza contro i civili, inclusi gli attacchi indiscriminati, gli sfollamenti forzati,
l’uso di armi proibite, e chieda l’applicazione delle risoluzioni ONU e della giustizia internazionale,
compresa la Corte Penale Internazionale. - Promuova attivamente percorsi di pace, riconciliazione e dialogo, anche attraverso il sostegno a
progetti di educazione alla pace, scambi tra giovani, iniziative artistiche e culturali che favoriscano
l’empatia e il riconoscimento reciproco.
Camminiamo per Gaza, per le vittime civili, per i bambini sotto le macerie, per gli ostaggi israeliani e
palestinesi e per tutte le famiglie che vivono nell’incubo della guerra. Ma camminiamo anche per noi stessi:
per difendere la dignità della nostra Repubblica, fondata sul ripudio della guerra, e per chiedere che l’Italia
torni a essere un Paese costruttore di pace.
Vi invitiamo a firmare e a camminare con noi. Anche un passo, anche una firma, può fare la differenza.
Le prime 509 firme raccolte sono state consegnate il 14 luglio 2025 alla prefettura di Milano, al
termine della prima marcia locale iniziata a Oropa (Biella) il 10 luglio 2025.

