Il Kurdistan siriano e la Confederazione democratica del Rojava sono apertamente sotto attacco dal 6 gennaio. Il cambiamento delle alleanze geopolitiche e l’abbandono da parte della comunità internazionale hanno ribaltato l’equilibrio, da sempre instabile, nella regione, mettendo a rischio milioni di vite e facendo temere che l’esperienza del confederalismo democratico possa essere definitivamente affossata dalle forze autoritarie che dominano l’area.
L’accordo di coesistenza promosso dal nuovo capo della Siria, al-Sharaa’, garantiva convivenza e protezione militare. Ma il patto è stato infranto dalle forze di Damasco e il messaggio è chiaro: la volontà di autodeterminazione del popolo curdo è incompatibile con il controllo esercitato dal potere centrale.
I curdi di Aleppo sono stati costretti a evacuare; le aggressioni armate sono aumentate, causando un numero ancora imprecisato di vittime. A Kobane manca l’elettricità e l’università è diventata un rifugio per gli sfollati. I morti aumentano di giorno in giorno.
Quando le istituzioni non difendono il diritto, sono i cittadini a cercare di farlo. A fine gennaio una mobilitazione internazionale ha portato alla creazione di un movimento, The People’s Caravan, composto da persone provenienti da diversi Paesi europei, partito verso la Siria e la zona di Kobane per portare attenzione sulla situazione.
Riportiamo le parole degli attivisti della People’s Caravan:
“La rivoluzione del Rojava è la rivoluzione di tutti noi; la rivoluzione del Confederalismo Democratico è la rivoluzione del nostro secolo. Oggi chiunque affermi di lottare per la libertà è chiamato ad assumersi la propria responsabilità verso l’umanità. […] Stiamo lottando per spezzare i confini: oggi fisicamente al confine tra Grecia e Turchia, in Bakur, e nelle nostre menti attraverso le nostre azioni.”
Durante il viaggio verso Kobane molti attivisti sono stati fermati e arrestati dall’esercito turco. Altri sono riusciti ad arrivare a Suruç, cittadina turca al confine siriano, a pochi chilometri da Kobane.
Segui la loro pagina per restare aggiornato sul viaggio degli attivisti e sulle mobilitazioni organizzate in Europa : https://www.instagram.com/peoplescaravan/

