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7|26 Diritto e potere: una partita aperta

localmarchforgaza, 19 Marzo, 202619 Marzo, 2026

Quello che i giornali raccontano sugli Epstein Files è fumo negli occhi. Un’enorme macchina di scandalo costruita per dirottare l’attenzione dell’opinione pubblica da ciò che sono realmente: un’arma micidiale, costruita in decenni di raccolta maniacale di informazioni compromettenti.

Gli Epstein Files non sono un semplice scandalo pornografico o gossip politico. Si tratta di un archivio reale di milioni di pagine di documenti investigativi rilasciati dal Dipartimento di Giustizia americano in base all’Epstein Files Transparency Act, che includono email, registri di contatti e materiali processuali documentati da fonti come The New York Times, BBC e The Guardian.

🟥 EPSTEIN FILES: il diritto tradito

Alcuni aspetti di questi materiali, come le tecniche di raccolta di informazioni compromettenti sugli invitati alle residenze di Epstein, ricordano le pratiche di kompromat, descritte anche da testate europee indipendenti come Euronews. Tra i nodi più significativi della rete figura Ghislaine Maxwell, figura apicale che appare raramente nei media, figlia di Robert Maxwell, al centro di uno dei più grandi scandali finanziari della storia americana, oltre che – secondo alcune ricostruzioni investigative – coinvolta in rapporti con servizi internazionali.

Non è stato un lavoro solitario: dietro Epstein e Maxwell c’era una squadra di decine di persone. Come in una scatola cinese o nelle famose babushke russe, accanto a lei ci sono altri che custodiscono segreti altrettanto esplosivi, pronti a continuare a ricattare e manipolare chi detiene il potere. In altre parole: non si tratta di scandali privati o perversioni isolate. È un sistema di dominio globale, costruito sulla fragilità morale dei potenti e sulla capacità di trasformarla in strumento di controllo. Un sistema in cui diritto, regole e trasparenza vengono calpestati ogni giorno, mentre il mondo guarda altrove.

E non è un caso se Trump ha seguito Netanyahu nella sua decisione di attaccare l’Iran. Che gli USA non avessero alcun interesse reale a muovere guerra al gigante persiano lo dimostra la recente dimissione di Joe Kent, Direttore Nazionale per il Controterrorismo degli Stati Uniti, per ragioni morali e etiche. Kent ha dichiarato testualmente: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana.”

🟫🟥 IRAN: guerra senza diritto

La guerra che oggi infiamma il Medio Oriente non è un conflitto “naturale” tra Stati, ma il frutto di un
vuoto politico colmato da interessi privati e alleanze fragili, dove la legalità internazionale è calpestata in nome del dominio e del potere.

Questa escalation è guidata non da necessità strategiche legittime, ma da narrazioni costruite ad arte e alleanze instabili che trascinano gli Stati Uniti e l’Occidente in un conflitto che non serve né al popolo americano né alla stabilità globale. L’attacco, lanciato principalmente da Israele e sostenuto da Washington, viola apertamente il quadro giuridico internazionale e si inscrive in una lunga storia di aggressioni giustificate da presunte “minacce” mai dimostrate, mentre le istituzioni che dovrebbero garantire la legalità restano inerti.

🔗 Per approfondire: La guerra nel vuoto politico: interessi privati e alleanze fragili guidano gli attacchi — Strisciarossa

🟩🟫GAZA E CISGIORDANIA: il primo monumento dedicato a un genocidio in corso

Con l’intera regione dell’Asia Occidentale sull’orlo del baratro, la Palestina continua a bruciare lontana dagli occhi del mondo, che, parafrasando Albanese, sembra caduto in un sonno profondo della ragione. A Gaza e in Cisgiordania, le violazioni del Diritto Internazionale umanitario e dei diritti civili sono quotidiane: assassinii a sangue freddo, bombardamenti mirati, detenzioni arbitrarie, deportazioni silenziose, blocchi e restrizioni che rendono la vita impossibile. Ogni giorno il diritto viene calpestato, e ogni giorno l’indifferenza globale diventa complicità.

In questo contesto nasce il monumento “Potenziali Bersagli 2026”, dedicato alle vittime del genocidio in atto in Palestina, che sarà collocato il 25 aprile 2026 a Piazza delle Camelie, Centocelle, Roma, quartiere medaglia d’oro alla Resistenza. È il primo monumento dedicato a un genocidio in corso. L’opera è la “sorella” del monumento “Tutti Potenziali Bersagli”, inaugurato nel 1995 a Piazzale Ostiense, e nasce dal basso, come già avvenuto per i monumenti a Giordano Bruno, Walter Rossi e Handala — quest’ultimo dedicato alla denuncia del genocidio in corso in Palestina e ispirato al celebre personaggio del fumettista palestinese Naji Al-Ali. Il concetto alla base resta drammaticamente attuale: il genocidio del popolo palestinese. In queste settimane sono in corso iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per la realizzazione del monumento, in particolare per la fusione e i materiali metallici.

Partecipa al crowdfunding: Potenziali Bersagli 2026 — Produzionidalbasso Per informazioni sul progetto, immagini e aggiornamenti:
🔗 Potenziali Bersagli 2026 — Sito ufficiale

🟨 ABBECEDARIO ETICO. Il linguaggio come campo di battaglia

Un progetto di M. Alessandra Filippi per e con Local March for Gaza

D COME DIRITTO

Il Diritto Internazionale è il confine tra civiltà e barbarie, la bussola che dovrebbe guidare ogni Stato nel rapporto con gli altri e con i propri cittadini. Ogni violazione sistematica, ogni bombardamento illegittimo, ogni deportazione silenziosa è un colpo al cuore di quel principio fondamentale: la protezione dei più deboli e la responsabilità collettiva della comunità internazionale.

Definizione giuridica
Il Diritto Internazionale non è solo un insieme di norme astratte: è il quadro che regola i rapporti tra Stati e protegge i diritti fondamentali degli individui, con strumenti vincolanti per prevenire crimini, guerre ingiustificate e violazioni sistematiche dei diritti civili. Include, tra gli altri:
• La Carta delle Nazioni Unite (1945), che stabilisce i principi di sovranità, non aggressione e protezione dei civili;
• Le Convenzioni di Ginevra (1949) e protocolli aggiuntivi, che disciplinano la protezione dei civili in guerra;
• Lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (2002), che codifica crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio.

Nel contesto contemporaneo
Secondo organizzazioni internazionali come Human Rights Watch, Amnesty International e B’Tselem, il Diritto Internazionale viene quotidianamente violato in diversi teatri di conflitto, come Gaza e Cisgiordania, attraverso:
• Attacchi indiscriminati contro civili;
• Deportazioni, detenzioni arbitrarie e blocchi che rendono impossibile la vita quotidiana;
• Violazioni sistematiche di trattati internazionali che dovrebbero proteggere le popolazioni vulnerabili.

Perché è cruciale comprendere il termine
• Definire correttamente il Diritto Internazionale permette di riconoscere violazioni strutturali e sistematiche, non eventi isolati.
• Permette di attribuire responsabilità agli Stati e agli attori internazionali, evitando che crimini e abusi vengano normalizzati o ignorati.
• Aiuta a comprendere che il linguaggio giuridico è uno strumento politico: ignorare le norme o usare termini ambigui spesso significa proteggere chi viola il diritto.

Responsabilità pratica
Conoscere e comprendere il Diritto Internazionale implica interrogarsi su:
• Quali alleanze politiche e diplomatiche sosteniamo;
• Quali narrazioni e media di informazione promuoviamo o accettiamo senza verifica;
• Quali istituzioni e aziende legittimiamo attraverso il nostro supporto economico o culturale.

Azioni pratiche
• Informarsi tramite fonti autorevoli e verificabili.
• Diffondere consapevolezza nelle proprie reti.
• Collegare il rispetto del Diritto Internazionale alle proprie scelte quotidiane: consumo, investimenti e supporto culturale.

⚓ AVVISI AI NAVIGANTI


🟩🟪 LE FLOTILLE SONO IN PARTENZA!

Global Sumud Flotilla: il 29 marzo 2026 una flotta marittima unificata e un convoglio umanitario via terra partiranno simultaneamente, mobilitando migliaia di persone provenienti da oltre 100 paesi in una risposta coordinata e non violenta al genocidio, all’assedio, alla fame di massa e alla distruzione della vita civile a Gaza. Non si tratta solo di navigare. Si tratta del mondo che si unisce. Puoi contribuire con una donazione a questo link. Freedom Flotilla Italia: Con la campagna 100 porti e 100 città ha lanciato un tour nazionale di mobilitazione civile : un’imbarcazione navigherà da porto a porto lungo le coste del Paese e un camper viaggerà nelle zone interne, per unire l’Italia in un unico grande corridoio di solidarietà per rompere l’embargo su Gaza. Puoi contribuire con una donazione a questo link.

🟦🟪 PEACEWALK

Local March for Gaza sta organizzando il tratto di cammino della Peacewalk to Jerusalem in Italia, che si collegherà al tronco previsto per il 3 ottobre a Sarajevo. Il percorso partirà da Venezia il 24 agosto per raggiungere il 30 agosto Trieste, da cui congiungersi con il Cammino sloveno partito il 25 agosto da Lubjana. Presto i dettagli!

🟪 CALENDARIO LOCAL MARCH FOR GAZA

La prossima, organizzata da Donne in Cammino per la Pace – Biella (Piemonte), è in partenza domenica 22 marzo da Casapinta (BI). Info e iscrizioni qui: https://www.localmarchforgaza.it/local-march-for-gaza-casapinta-masserano-bi/.

Il calendario completo: https://www.localmarchforgaza.it/local-march-in-programma

🟩 CUBA – La flotta europea partita dall’Italia è arrivata a Cuba

Una missione internazionale di solidarietà volta a portare aiuti umanitari essenziali al popolo cubano, costretto dall’amministrazione Trump ad affrontare una grave crisi sanitaria, energetica e sociale.
Segui e scopri come puoi contribuire al sito letcubabreathe.org o scrivendo a info@letcubabreathe.

🟦 ROTTA CORSARA

La Rotta Corsara non è astratta: è fatta di azioni quotidiane, scelte concrete che definiscono chi siamo. Ogni bivio etico è una tappa del diario di bordo morale, un passo verso un’etica viva. Seguire la rotta significa imbracciare la bussola del Diritto internazionale e dell’etica, trasformare la consapevolezza in responsabilità. Ogni nostro passo può essere una sfida all’indifferenza, una difesa di chi non ha voce e un atto di giustizia che si misura giorno per giorno.

🎨 ATLANTE CROMATICO
🟩 Palestina / identità / resistenza
🟥 Bullismo, intimidazione, abuso di potere
🟧 Propaganda, ipocrisia, diritti umani selettivi
🟨 Linguaggio, parole manipolate
🟫 Colonialismo, terra come bottino
⬛ Violenza, repressione, dittatura
🟪 Connessione sistemica, nuove strade e visioni
🟦 Chiusura corsara, rotta, orizzonte

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