Data: 03/06/2026
Alle autorità israeliane competenti,
Al Ministero degli Affari Esteri italiano,
Alle istituzioni accademiche italiane competenti,
Oggetto: Sig. Mahmoud T. K. Al-Najjar
Presentiamo la presente richiesta urgente in merito alla detenzione del Sig. Mahmoud T. K. Al-Najjar, studente palestinese della Striscia di Gaza, ufficialmente ammesso al programma di Master in Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale (MESCI) presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, nonché beneficiario di una borsa di studio destinata agli studenti palestinesi.
Secondo le informazioni disponibili, il Sig. Mahmoud Al-Najjar è stato fermato in data 01/06/2026 durante un’operazione di evacuazione attraverso il valico di Kerem Shalom, mentre si stava recando a completare le procedure di viaggio connesse alla sua ammissione accademica e alla borsa di studio in Italia.
Alla data della presente richiesta, né la sua famiglia né le autorità competenti sono state informate del luogo della sua detenzione, della base giuridica della stessa o del suo attuale status legale. Inoltre, secondo le informazioni disponibili, non gli è stato consentito di comunicare con la propria famiglia o con un avvocato.
Primo: Violazione delle disposizioni del diritto internazionale
L’articolo 9 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici stabilisce che ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza personale e che nessuno può essere sottoposto ad arresto o detenzione arbitraria. Lo stesso articolo impone che la persona detenuta sia informata delle ragioni della detenzione e abbia la possibilità di contestarne la legittimità dinanzi a un’autorità giudiziaria competente.
La mancata comunicazione delle ragioni della detenzione e l’impossibilità per il detenuto di contattare la propria famiglia o il proprio avvocato sollevano serie preoccupazioni circa una possibile detenzione arbitraria in violazione degli obblighi internazionali.
La Quarta Convenzione di Ginevra garantisce inoltre la protezione giuridica dei civili durante i conflitti armati e impone il rispetto delle garanzie fondamentali relative alla detenzione e alle procedure legali.
Secondo: Violazione delle disposizioni del diritto israeliano
L’articolo 5 della Legge Fondamentale: Dignità Umana e Libertà dello Stato di Israele stabilisce che la libertà personale non può essere limitata mediante incarcerazione, arresto o qualsiasi altra forma di privazione della libertà se non in conformità alla legge e alle dovute procedure legali.
Pertanto, qualsiasi detenzione deve basarsi su un fondamento giuridico chiaro e specifico ed essere soggetta al controllo giudiziario e alle necessarie garanzie legali.
Terzo: Responsabilità delle autorità italiane nel monitoraggio e nell’intervento
Considerato che il Sig. Mahmoud Al-Najjar:
- È stato ufficialmente ammesso presso un’università italiana.
- È beneficiario di una borsa di studio destinata agli studenti palestinesi.
- Faceva parte di un’operazione di evacuazione finalizzata a consentirgli di raggiungere il proprio programma di studi in Italia.
Chiediamo alle autorità italiane di adottare con urgenza iniziative diplomatiche per accertare il luogo della sua detenzione, il suo status giuridico, garantire la necessaria tutela legale e consentirgli di proseguire il proprio percorso accademico.
Richieste
Alla luce di quanto sopra, chiediamo quanto segue:
- L’immediata comunicazione del luogo di detenzione del Sig. Mahmoud T. K. Al-Najjar.
- La comunicazione della specifica base giuridica della sua detenzione.
- L’immediata possibilità di comunicare con la propria famiglia e con il proprio avvocato.
- La sua comparizione davanti a un’autorità giudiziaria competente per valutare la legittimità della detenzione.
- Il suo rilascio immediato, salvo l’esistenza di un’accusa chiara, pubblicamente dichiarata e fondata su una base giuridica legittima.
- L’adozione da parte delle autorità italiane di misure diplomatiche urgenti e dirette per seguire il caso e garantire il rispetto dei suoi diritti fondamentali.
La prosecuzione della detenzione di uno studente universitario ufficialmente ammesso presso un’istituzione accademica italiana, senza comunicazione delle ragioni della detenzione, senza indicazione del luogo in cui si trova e senza la possibilità di contattare la propria famiglia o il proprio avvocato, solleva gravi preoccupazioni giuridiche e umanitarie che richiedono un intervento urgente.
Richiedente:
………………………………..
Contatti:
………………………………..
Indirizzi a cui inviarla:
E-mail:
rettore@uniroma2.it
segreteria.gerusalemme@esteri.it
consolare.gerusalemme@esteri.it
visti.gerusalemme@esteri.it
gerusalemme@aics.gov.it
PEC: con.gerusalemme@cert.esteri.it
ministero.affariesteri@cert.esteri.it
gabinetto.ministro@cert.esteri.it
Ecco un articolo dove potete approfondire la vicenda:
https://kritica.it/politica/mahmoud-al-najjar-ha-il-diritto-di-arrivare-in-italia/
Qui di seguito il documento che prova la sua iscrizione al master all’università di Tor Vergata.
Per favore manda la mail e diffondi il messaggio. Grazie!

