per il rispetto del diritto Internazionale, la tutela dei diritti umani e la liberazione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek della Global Sumud Flotilla illegalmente detenuti da Israele
Con la presente gli attivisti e le attiviste del collettivo “Biellesi per la Palestina Libera”, unitamente alle realtà organizzate con cui collaborano, esprimono la massima preoccupazione e ferma condanna per l’ennesima violazione da parte del Governo Israeliano e dell’IDF del diritto Internazionale, dei diritti umani e civili contro gli equipaggi della Global Sumud Flotilla, impegnati in una missione umanitaria nonviolenta diretta a Gaza per portare aiuti alla popolazione Palestinese.
Nella notte tra il 29 e il 30 Aprile, ventun imbarcazioni, tra cui due battenti bandiera italiana, sono state intercettate e abbordate in acque internazionali, a circa 900 Km da Gaza, nel centro del Mediterraneo, da parte di unità militari di Israele, in palese violazione delle norme del diritto del mare e del diritto internazionale umanitario.
Risulta documentato come l’abbordaggio sia avvenuto con uso di droni, interruzione delle comunicazioni (anche di SOS) e con militari armati che hanno manomesso e lasciato alla deriva alcune imbarcazioni e sequestrato per diverse ore attiviste e attivisti su navi israeliane.
Abbiamo inoltre avuto notizia, attraverso i mass media e canali diretti con la Flotilla, di comportamenti e trattamenti inumani e degradanti a bordo delle imbarcazioni, come denunciato dall’avvocata Tatiana Montella, membro del team legale della Flotilla Italia: “Le torture, subite già dagli attivisti sulle navi, hanno prodotto 32 persone ferite che hanno avuto bisogno di cure mediche e, in un caso, un ricovero ospedaliero per le costole rotte”.
Al momento del rilascio sono rimasti sequestrati illegalmente e condotti forzatamente in Israele due esponenti della missione che navigavano su nave battente bandiera italiana, Thiago de Avila, brasiliano, già membro della missione precedente, e Saif Abukeshek, cittadino spagnolo e svedese di origine palestinese.
Attualmente risultano detenuti senza accesso alle autorità consolari in una situazione di altissimo rischio per la loro integrità fisica. Hanno potuto incontrare esclusivamente i legali della ONG per i diritti umani ‘Adalah’ che hanno dichiarato che i detenuti sono stati sottoposti a estreme brutalità. Apprendiamo inoltre che il tribunale militare israeliano ha prorogato la loro detenzione illegale fino al 5 maggio.
Thiago de Avila e Saif Abukeshek navigavano su una nave battente bandiera italiana, il che significa che vi è giurisdizione dell’Italia; si impone quindi, a nostro parere, che le Autorità nazionali intervengano con urgenza di fronte ad un atto inaccettabile sotto tutti i punti di vista a partire dagli articoli 2 e 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
La missione della Flotilla, di natura esclusivamente pacifica e umanitaria, ha l’obiettivo di portare aiuti e spezzare l’assedio illegale alla Striscia di Gaza, conformemente al diritto internazionale.
Pertanto, chiediamo alle autorità in indirizzo:
- L’immediato intervento diplomatico del Governo italiano per garantire l’incolumità fisica e il rilascio immediato dei due attivisti arrestati.
- Un’azione formale di protesta presso le sedi competenti in merito alle azioni di blocco messe in atto contro la delegazione italiana della Flotilla.
- La garanzia del rispetto del diritto di libera navigazione in acque internazionali e il riconoscimento delle finalità umanitarie della missione.
Chiediamo che il Governo italiano agisca con la massima sollecitudine per tutelare i propri cittadini e per ribadire l’impegno dell’Italia a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale, che non può permettere che l’invio di aiuti umanitari venga considerato un atto ostile.
In attesa di un urgente riscontro, si porgono distinti saluti.
Biella, 4 maggio 2026
Biellesi per La Palestina Libera

