Skip to content
LOCAL MARCH FOR GAZA LOCAL MARCH FOR GAZA
  • Organizza la tua Local March for Gaza
  • Calendario Local March for Gaza in Italia
    • Cammino di Oropa Biella
    • Sentiero Liguria
    • Cammino dei Briganti Abruzzo
    • Cammino di pace per Gaza Modena
    • Val Maira per Gaza
    • Passi oltre il silenzio – Area Metropolitana di Torino
    • Per Gaza da Massarosa (Lucca)
    • Local March for Gaza sul Sentiero degli Alpini – Emilia Romagna
    • Il Cammino della pace per Gaza – Guardiagrele (Abruzzo, Molise, Puglia)
    • La via Francisca per Gaza e per la pace – Varese
    • Cammino di Pace “Via del Reno” Monte Sole-Bologna
    • “La Scelta di Antigone. Pace e giustizia. Contro tutte le stragi e per il diritto dei popoli alla pace” – Lucca
    • Local School March for Gaza – Valdilana (Biella)
    • Local March for Gaza Agosta – Subiaco (Città Metropolitana di Roma)
    • Local School March for Gaza _ Istituto Comprensivo Bossolasco Murazzano (CN)
    • INSIEME PER LA PALESTINA Local March for Gaza Racconigi – Carmagnola (Piemonte)
    • Local School March for Gaza IC Cavaglià
    • Bike for Gaza Biella – Roma
    • Marcia Locale per Gaza a Gagliano Aterno (AQ)
    • Local March for Gaza Casalecchio di Reno (Bologna – Emilia Romagna)
    • Local March for Gaza Moncalieri – Cambiano
    • Via di Francesco: la Local March for Gaza arriva a Roma
    • Cammino di pace per Gaza Colline del Boca (Novara)
    • Il Cammino di Sant’Augusta da Belluno a Vittorio Veneto
    • Local March for Gaza Graglia – Occhieppo
  • Chi siamo
  • Il video della Local march for Gaza sul Cammino di Oropa
  • News
  • PETIZIONE : L’ITALIA SCELGA LA PACE
LOCAL MARCH FOR GAZA
LOCAL MARCH FOR GAZA
  • Mastodon
  • Instagram
  • Facebook
Iscrizione alla Newsletter

Sul cammino dei Briganti, in Abruzzo, una storia di rinascita

Alessandra Filippi, 9 Febbraio, 20269 Febbraio, 2026

Sulle orme dei briganti abruzzesi, tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Un anello di meraviglie che parte e arriva a Sante Marie, uno dei borghi autentici d’Italia, che il prossimo 24 agosto sarà teatro di una delle tappe della «March for Gaza»

La montagna lo fa. Un mantra sussurrato, inciso nel silenzio che avvolge queste terre antiche. Mi ha accompagnata fino a Sante Marie, e sul Cammino dei Briganti, nella cuore della Marsica, in Abruzzo, tra i crinali che separano la valle dal rumore del mondo. Qui, a pochi chilometri da Tagliacozzo — gioiello medievale che da solo merita il viaggio — il tempo sembra rallentato. Le montagne scolpite dal vento si alternano a boschi che ondeggiano come un mare verde e selvaggio, e i paesi, aggrappati ai crinali come grappoli d’uva, sono fatti di pietra chiara, costruiti con mani pazienti e dure.

Sante Marie

La Marsica che resiste

È un mondo a parte, lontano dai circuiti turistici di massa, un equilibrio fragile tra abbandono e rinascita. Qui la parola «montagna» non è solo un toponimo, ma un’identità forte, uno spirito da difendere, un’eredità che resiste. Una terra ruvida e dolce, come i suoi abitanti: non seducono, non corteggiano, ti accolgono senza moine.

A Sante Marie sono arrivata per un suggerimento lungo la strada, accolta da una famiglia che mi ha aperto le porte della sua casa con vista mozzafiato su un orizzonte libero, punteggiato di montagne in fuga, mi sono immersa nella frenetica vita estiva del borgo: tre giorni di Briganti film festival, un festival nazionale del cortometraggio organizzato da ORO Studios, concerti, escursioni, letture, laboratori e tanta vita di comunità. Mi sono sentita subito a casa, parte anch’io di questa grande famiglia, perché qui in fondo in fondo sono tutti parenti. Immergersi è il modo migliore per scoprire la linfa che scorre da queste parti, soprattutto uno dei progetti che negli ultimi anni ha fatto la differenza: i Cammini, una rete di percorsi a passo d’uomo che ha trasformato la montagna da zavorra demografica a risorsa culturale ed economica.

I nuovi «briganti»

L’uomo che non voleva fare il sindaco

A raccontarmi questa trasformazione non è un politico navigato, ma un uomo che mai avrebbe pensato di fare il sindaco. Lorenzo Berardinetti, è un visionario ostinato, con i piedi per terra. Mentre mi racconta come e perché tutto questo è stato possibile non manca di ricordare quali siano oggi, nonostante tutto, i rischi concreti che la montagna corre. Perché, se da un lato iniziative come questa generano nuova vita, dall’altro lo Stato centrale sembra invece ancora ignorare, o peggio soffocare, chi queste terre continua a volerle abitare. «A 31 anni mi hanno chiesto di candidarmi per guidare il paese. Io, che alle magistrali parlavo così poco da sembrare muto, agli inizi del mandato avevo il batticuore a ogni consiglio comunale». È nel 1994 che sogna un albergo diffuso, una rete di cammini, una rinascita lenta e ostinata del suo paese. «Abbiamo piantato semi: ambientali, culturali, imprenditoriali. E oggi finalmente germogliano».

La natura del Cammino dei Briganti

La montagna abbandonata

Nel marzo 2025 il governo Meloni ha pubblicato il nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (P-SNAI). A pagina 45, una frase ha fatto sobbalzare i sindaci dei piccoli comuni: «Accompagnamento in un percorso di declino irreversibile». Tradotto: per i centri sotto i 5.000 abitanti non si prevede più sviluppo, ma una lenta eutanasia amministrativa. Come se vivere in montagna fosse un errore da correggere, non una risorsa da custodire. «È una contraddizione incredibile», commenta Berardinetti. «Prima ci promettono supporto, poi nei fatti ci condannano all’estinzione. Se non garantisci trasporti, scuola, sanità, condanni le persone ad andarsene. Tre anni fa si fermavano otto treni al giorno a Sante Marie. Ora uno solo. Uno. Eppure, il Cammino dei Briganti porta qui migliaia di escursionisti da tutta Europa, molti in treno, anche con le bici. Ma chi arriva a Tagliacozzo deve farsi sei chilometri a piedi per raggiungerci. Inaccettabile». Il punto è tutto lì: nei servizi. «Se vuoi che la gente resti, devi garantirglieli. Non basta il folklore, non bastano i cammini. Ci vuole una visione. E il governo, oggi, non ce l’ha».

I canistri a Sante Marie

Il Cammino dei Briganti

Nato nel 2016 il Cammino dei Briganti, è stato un percorso lungo, anche di grande cambiamento culturale. Oggi i posti letto sono triplicati, sono nate cooperative, B&B, ostelli, ed esiste un indotto di quasi 3 milioni di euro l’anno. Giovani che restano, camminatori che arrivano, comunità che si trasformano.

Veduta della Valle del Liri

Sette giorni a piedi, tra gli 800 e i 1300 metri di quota, lungo un antico confine: oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. Il Cammino dei Briganti si snoda tra la Marsica e il Cicolano, da Sante Marie (AQ) in un anello che tocca paesi, boschi e montagne segnati dalla memoria della resistenza contadina. I briganti che lo abitavano non erano delinquenti, ma ribelli al nuovo Regno d’Italia: ex soldati borbonici, renitenti alla leva, poveri contadini costretti alla clandestinità. Spiriti liberi, spesso violenti, che vissero in bilico tra sopravvivenza e rivolta. Oggi quel paesaggio diventa un cammino tracciato, accessibile a tutti, con strutture d’accoglienza o possibilità di bivacco, da percorrere per intero o a tappe.

Articolo originale: https://www.vanityfair.it/article/cammino-dei-briganti-abruzzo-sante-marie

News alessandra filippigazalocal march for gazaPalestina

Navigazione articoli

Previous post

Related Posts

News

9.Local March for Gaza. Una forza tranquilla che continua a camminare

22 Novembre, 202522 Novembre, 2025

Newsletter dal 24 novembre al 1 dicembre 2025 Negli ultimi giorni, mentre la strage a Gaza continua senza interruzioni e i bombardamenti si estendono fino al Libano, la comunità internazionale sembra essersi voltata dall’altra parte. La Risoluzione 2803 votata dall’ONU lo scorso 17 novembre, è stata celebrata come un accordo…

Read More
News

L’inferno vivente

9 Febbraio, 20269 Febbraio, 2026

Dalle prigioni israeliane alla stretta sul dissenso in Europa: il sistema che chiamiamo sicurezza Nel gennaio 2026 è stata pubblicata Living Hell, un’inchiesta che aggiorna e approfondisce il rapporto di B’Tselem dell’agosto 2024, Welcome to Hell. Non è un seguito qualsiasi. È la conferma che ciò che allora veniva documentato…

Read More
News

Per Gaza sulle colline del Boca (NO)

31 Agosto, 202531 Agosto, 2025

di Ivana Novello Camminiamo tra filari di viti grondanti di uva matura. Camminiamo per Gaza, per la Palestina che non coltiva più le sue vigne, schiacciate, divelte, incendiate dalla follia assassina di Israele, in nome della fraudolenta riesumazione di un ipotetico patto biblico stretto tra dio e Abramo che darebbe…

Read More
  • Mastodon
  • Instagram
  • Facebook
Iscrizione alla newsletter
©2026 LOCAL MARCH FOR GAZA | WordPress Theme by SuperbThemes