Skip to content
LOCAL MARCH FOR GAZA LOCAL MARCH FOR GAZA
  • Organizza la tua Local March for Gaza
  • Calendario Local March for Gaza in Italia
    • Cammino di Oropa Biella
    • Sentiero Liguria
    • Cammino dei Briganti Abruzzo
    • Cammino di pace per Gaza Modena
    • Val Maira per Gaza
    • Passi oltre il silenzio – Area Metropolitana di Torino
    • Per Gaza da Massarosa (Lucca)
    • Local March for Gaza sul Sentiero degli Alpini – Emilia Romagna
    • Il Cammino della pace per Gaza – Guardiagrele (Abruzzo, Molise, Puglia)
    • La via Francisca per Gaza e per la pace – Varese
    • Cammino di Pace “Via del Reno” Monte Sole-Bologna
    • “La Scelta di Antigone. Pace e giustizia. Contro tutte le stragi e per il diritto dei popoli alla pace” – Lucca
    • Local School March for Gaza – Valdilana (Biella)
    • Local March for Gaza Agosta – Subiaco (Città Metropolitana di Roma)
    • Local School March for Gaza _ Istituto Comprensivo Bossolasco Murazzano (CN)
    • INSIEME PER LA PALESTINA Local March for Gaza Racconigi – Carmagnola (Piemonte)
    • Local School March for Gaza IC Cavaglià
    • Bike for Gaza Biella – Roma
    • Marcia Locale per Gaza a Gagliano Aterno (AQ)
    • Local March for Gaza Casalecchio di Reno (Bologna – Emilia Romagna)
    • Local March for Gaza Moncalieri – Cambiano
    • Via di Francesco: la Local March for Gaza arriva a Roma
    • Cammino di pace per Gaza Colline del Boca (Novara)
    • Il Cammino di Sant’Augusta da Belluno a Vittorio Veneto
    • Local March for Gaza Graglia – Occhieppo
    • Local March for Gaza Casapinta – Masserano (BI)
    • Local March for Gaza “Passi di Pace” – Milano
    • Local March for Gaza sul cammino del Salento
    • Peacewalk Italia dal 24 al 30 di agosto
  • Chi siamo
  • Il video della Local march for Gaza sul Cammino di Oropa
  • News
  • PETIZIONE : L’ITALIA SCELGA LA PACE
LOCAL MARCH FOR GAZA
LOCAL MARCH FOR GAZA
  • Mastodon
  • Instagram
  • Facebook
Iscrizione alla Newsletter

Gemellaggi tra comuni palestinesi e italiani. Perché è importante?

localmarchforgaza, 27 Maggio, 202628 Maggio, 2026

di Milad Jubran Basir

Come è noto a tutti la tregua concordata a ottobre 2025 è una tregua solo di facciata, perché a Gaza purtroppo si continua a morire di bombardamenti, fame, sete, malattie, ma anche di caldo. La gente vive nelle tende di plastica e la temperatura in questi giorni ha raggiunto i 40 gradi. 

Dalla stipula della falsa tregua l’attività dell’esercito israeliano e dei coloni si è concentrata in Cisgiordania dove, quotidianamente, vengono attaccati villaggi e distrutta ogni possibilità di continuare a vivere in quel luogo. Questi attacchi sono più  frequenti nella Valle del Giordano dove i coloni, sempre protetti dall’esercito, seminano terrore, paura, bruciano case, rubano bestiame ai nostri contadini e gli impediscono di andare a coltivare la loro terra. Sono già migliaia le persone sfollate in Cisgiordania da questa politica del terrore e della deportazione forzata. 

Purtroppo i mezzi di informazione non parlano più della tragedia del popolo palestinese e il calo di attenzione ha due conseguenze fondamentali: in primis i coloni si sentono autorizzati di poter fare tutto quello che vogliono, tanto nessun parla di loro; in secondo luogo i palestinesi si sentono isolati e abbandonati a loro stessi.

Ecco allora che un gruppo di persone, compreso il sottoscritto, di attivisti per la pace e per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, ha pensato di iniziare a stipulare accordi di collaborazione, gemellaggi tra enti locali italiani e palestinesi, scuole, gruppi scout, parrocchie e associazioni femminili all’insegna della solidarietà e della fratellanza. 

Sono già stati avviati dei contatti tra diversi comuni emiliani romagnoli e comuni palestinesi e prossimamente sarà stipulato il primo gemellaggio tra la città di Taybeh, unica città della Cisgiordania totalmente cristiana, e una città dell’Emilia. 

Taybeh per diversi mesi è stata presa di mira dai coloni e questi attacchi hanno costretto già 15 famiglie ad andarsene.

Questo progetto ha diversi obiettivi: il primo è far vedere ai coloni che Taybeh è gemellata con una città italiana, nella speranza che possa essere un deterrente alla continua violenza e soprusi; il secondo è per aiutare la popolazione palestinese a sentirsi meno isolata, perchè anche un semplice cartello all’ingresso del paese scritto in quattro lingue arabo, inglese, ebraico e italiano ha un grande valore. 

Un altro obiettivo dei gemellaggi è la creazione di micro progetti di solidarietà, scambio di esperienze, soprattutto tra i giovani, per far crescere la cultura della pace. 

Da parte mia, e del gruppo che si è attivato per la creazione di gemellaggi e collaborazioni, c’è la possibilità di garantire supporto, trovare enti locali e altri soggetti palestinesi adeguati per stipulare rapporti di gemellaggio con paesi e realtà associative italiane.

La bozza del protocollo di gemellaggio è già pronta e a disposizione di chi è interessato. 

Dr. Milad Jubran Basir – Giornalista italo palestinese e attivista per i diritti umani. 

News gemellaggioMilad Jubran BasirTaybeh

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Related Posts

News

Riflessioni sul rilascio e su Israele

22 Maggio, 202622 Maggio, 2026

di Luca Biasetti L’altro giorno, a caldo, guardando le immagini di Ben Gvir che dileggia e umilia gli attivisti della Flotilla, ho scritto un paio di cose che poi ho cancellato, perché sempre penso che le cose scritte in preda al furore siano da non pubblicare. Oggi che gli attivisti…

Read More
News

9.Local March for Gaza. Una forza tranquilla che continua a camminare

22 Novembre, 202522 Novembre, 2025

Newsletter dal 24 novembre al 1 dicembre 2025 Negli ultimi giorni, mentre la strage a Gaza continua senza interruzioni e i bombardamenti si estendono fino al Libano, la comunità internazionale sembra essersi voltata dall’altra parte. La Risoluzione 2803 votata dall’ONU lo scorso 17 novembre, è stata celebrata come un accordo…

Read More
News

L’esempio del Porto di Genova

10 Febbraio, 202610 Febbraio, 2026

Il porto di Genova è tornato a farsi sentire. Venerdì 6 febbraio, la mobilitazione lanciata dal CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) contro il riarmo e il commercio di armi verso Israele ha segnato un punto di svolta che non si vedeva da anni. A colpire non sono stati solo i…

Read More
  • Mastodon
  • Instagram
  • Facebook
Iscrizione alla newsletter
©2026 LOCAL MARCH FOR GAZA | WordPress Theme by SuperbThemes