Domenica 25 ottobre a Forlì si è svolta la WALK FOR PALESTINE, una camminata solidale promossa da Local March for Gaza, Uisp Forlì Cesena e Mani Rosse Antirazziste Forlì, alla quale hanno aderito oltre 20 associazioni provinciali e nazionali. La partecipazione è stata oltre le aspettative, considerando il clima di tensione che si è registrato nella città i giorni precedenti.
Tra le 400 e le 500 persone hanno camminato pacificamente per Forlì con uno scopo ben chiaro: sensibilizzare e continuare a parlare di ciò che sta accadendo in Palestina. È stata inoltre aperta e promossa una raccolta fondi destinata a 3 progetti solidali: Women Benevolent Society of Taybeh, Sostegno alle donne e alla comunità, progetto sostenuto attraverso l’Associazione NAZRA;
Ain Arik Women Center, Autonomia, cultura e solidarietà femminile, progetto sostenuto attraverso l’Associazione NAZRA;
Bethlehem Arab Society for Rehabilitation – BASR. La struttura offre cure e percorsi riabilitativi senza distinzione di provenienza, religione o condizione sociale.
Su www.gofundme.com, cercando Walk for Palestine – Camminiamo insieme per la solidarietà, è possibile contribuire a questi progetti con una donazione.
Il percorso di 3 km circa è partito alle ore 9:30 dai giardini del San Domenico e ha attraversato la città fino al Parco della Pace.
Nelle soste intermedie si sono tenute letture e testimonianze e in piazza Ordelaffi (sede del sit-in permanente di Mani Rosse Antirazziste del giovedì) si è svolto “Ancora pane e sangue”, un emozionante spettacolo di Amal Ottavia Basir.
La giornata si è conclusa al Parco della Pace con testimonianze di Operazione Colomba e Global Sumud Flotillia, banchetti di raccolta firme di BASTA COMPLICITA’ , EMERCENCY E AMNESTY INTERNATIONAL e l’attività proposta di Manirosseantirazziste “Un nome, un fazzoletto, una piccola mano rossa, memoria e giustizia per tutti i minori palestinesi e israeliani vittime del genocidio in atto”. E’ stato inoltre rilanciato lo sciopero mondiale dei portuali del 30 ottobre.
Una giornata che ha restituito grande speranza e che si inserisce nel contesto delle piazze pacifiche degli studenti e delle persone che chiedono giustizia sociale, libertà e diritti per tutti i popoli.






