Sintonizzare i passi: il podcast e l’ascolto delle nuove generazioni
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Fin dalla prima Local March sul Cammino di Oropa, la nostra comunicazione si è caratterizzata per una scelta di fondo: un’apertura radicale alla relazione con i contesti difficili, con quei margini geografici e sociali a cui la politica istituzionale e i media tradizionali non si rivolgono mai. Ma come si parla a chi abita i margini? Come si costruisce un ponte con il mondo dei giovani, troppo spesso liquidati con giudizi paternalistici o accusati di apatia?
La risposta l’abbiamo trovata prima nei piedi, camminando, e ora nella voce. Le Local March hanno deciso di esplorare il podcast come strumento di comunicazione profonda e di comunità.
Il nostro viaggio nell’audio-notiziario e nell’approfondimento non nasce dal nulla. Segue la preziosa collaborazione con Alessandra MAF Filippi nella produzione di Abbecedario etico, un podcast concepito come un vero e proprio “campo di battaglia” del linguaggio, dove ridare il giusto nome alle cose.
Ora facciamo un passo in avanti, avviando una produzione indipendente in collaborazione con Better Radio, la web radio comunitaria nata a Biella durante i mesi durissimi del lockdown. Una scelta logica e coerente: Better Radio ha dimostrato sul campo come la tecnologia, se sottratta alle logiche del profitto e della frammentazione algoritmica, possa farsi piazza, ascolto collettivo, spazio laboratoriale.
Il primo tassello di questa nuova avventura è l’episodio Il corpo negato: dove il diritto scompare, una riflessione profonda che muove dal supplizio pubblico storico per arrivare alle ferite aperte della geopolitica contemporanea, alle violenze che colpiscono i corpi degli attivisti della Freedom Flotilla e alla cancellazione sistematica, anche digitale, di interi villaggi in Palestina. E anche alla preoccupazione per i 10 volontari del convoglio umanitario, diretto a Gaza, fermato a Sirte in Libia e di cui non si sa niente da giorni. Tra loro anche Dina, che ha condivso con noi i passi durante la prima Local March for Gaza.
La scelta del podcast risponde anche a una chiara transizione culturale intercettata dai dati. Secondo le recenti ricerche Ipsos, il consumo di podcast in Italia è in costante e robusta crescita, trainato proprio dalle fasce più giovani della popolazione (gli under 35 e la Generazione Z). I giovani cercano formati lunghi, approfonditi, autentici; cercano contenuti che rispettino la loro intelligenza, rifiutando la superficialità dei talk show tradizionali.
Eppure, il discorso pubblico continua a giudicare le nuove generazioni come distratte, individualiste o, peggio, incapaci di prendere decisioni complesse. È una narrazione tossica, smentita clamorosamente dai fatti.
I giovani li abbiamo visti nelle piazze, scesi in modo spontaneo e autorganizzato per Gaza e per sostenere la Freedom Flotilla. Ma non si tratta solo di mobilitazione di piazza. I dati demografici sull’affluenza e sull’orientamento del recente Referendum Costituzionale parlano chiaro: il voto dei giovani è stato determinante per la vittoria del “NO”, dimostrando una capacità di analisi del testo giuridico e una maturità politica superiori a quelle di molti analisti di professione. I giovani vivono in una condizione strutturalmente difficile — precarietà lavorativa, crisi climatica, assenza di prospettive abitative — eppure, quando c’è bisogno, sanno esattamente da che parte stare e sanno scegliere con lucidità.
Non si può continuare a guardarli dall’alto in basso. C’è bisogno di una comunicazione che si metta alla loro altezza, che usi i loro canali con il rigore dell’artigiano e la radicalità di chi cammina la terra. Vogliamo che questo podcast sia uno strumento per ricucire le ferite del territorio e della storia, portando la voce di chi resiste dai sentieri della Serra biellese fino alle sponde del Mediterraneo. Loro sono i giganti, ma noi — insieme ai giovani che camminano con noi — siamo moltitudine. Ed è tempo di far sentire questa voce.
Per non perdere i prossimi episodi e sostenere questa voce indipendente e comunitaria, vi invitiamo ad ascoltare la puntata direttamente su Spreaker.
Sabato 26 luglio, ore 18:30 Piazza del Mercato (Piazza Zapelloni) Biciclore ore 20:00 – Sala eventi di Santhià Pastasciutta Antifascista. Come da locandina c’è obbligo di prenotazione Durante la serata verrà proiettato il video della Local march per gaza sul Cammino di Oropa
Newsletter dal 13 al 23 novembre 2025 Dal nostro arrivo a Roma, dove abbiamo consegnato simbolicamente a Montecitorio le 8.000 firme che abbiamo raccolto, non ci siamo fermati. Il Presidente della Repubblica non ci ha ricevuti? Non importa: noi continuiamo a camminare, a raccogliere firme, a costruire una mobilitazione civile…
28/08/2025 Cari Camminatori delle Marce Locali per Gaza, partiti da Albenga sabato scorso, abbiamo concluso il nostro cammino nel pomeriggio di lunedì, accolti calorosamente nel borgo medievale di Cervo. Ho tentato, senza successo, di mettere giù un racconto “a caldo” di quei tre giorni. Troppe emozioni, troppi pensieri e spunti…