Prima di passare a declinare la lettera di questa settimana è doveroso spiegare i cambiamenti avvenuti nel podcast.
Fino all’ultima puntata, B come Boicottaggio, l’Abbecedario etico di Alessandra Maf Filippi è uscito sulla piattaforma Spreaker nel canale di Better Radio. È una web radio di comunità nata dall’esperienza biellese di Hydro. Un luogo e un collettivo con cui condividiamo molto e che conosciamo perché, come sapete, le Local March nascono e conservano il loro cuore pulsante sotto le Alpi Pennine.
Eravamo totalmente ignoranti di come si potesse fare un podcast. Non solo non sapevamo niente di piattaforme, ma nemmeno di montaggio. Luca di Hydro ci ha introdotti e ci ha supportati – e sopportati – nella produzione delle prime due puntate.
La regola d’oro dell’artigianato, e noi siamo artigiani mediattivisti, è quella che il mestiere lo si deve ‘rubare’. Abbiamo (un po’) capito come fare e proviamo a camminare sulle nostre gambe. Anche per non dare maggior quota di lavoro volontario a chi già ne dà più che a sufficienza nelle proprie attività.
Better Radio è sempre il nostro supporto in questo mondo di voci e missaggi, ma da oggi troverete l’Abbecedario sul canale di Alessandra Maf Filippi. A Luca e a Better Places, l’associazione che gestisce lo spazio Hydro a Biella e produce la web radio, va tutta la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento.
Il passaggio alla lettera C
Siamo alla lettera C. La parola rimane Censura ma il contenuto è cambiato. Alessandra ha deciso di modificare l’Abbecedario etico per adeguarlo alla crudeltà dei tempi presenti e alla necessità di fare massa critica. Non stupitevi se l’audio non corrisponde ai testi pubblicati a suo tempo sulla nostra newsletter.
Una nota sulla filastrocca di Pinocchio
Un’ultima nota che aggiungo è sulla filastrocca che sentite in apertura e in chiusura del podcast scritta da Andrea Sottile e letta da Laura Cicognani e, incredibilmente, da Paolo Poli.
Fu un’iniziativa di un’associazione di genitori di due piccoli paesi ai piedi della Serra d’Ivrea, esattamente Roppolo e Viverone, là dove abito. La filastrocca fu scritta da Andrea nella cucina di casa mia e l’idea di farla leggere al grande attore Paolo Poli fu di Serena, la mia consorte. Allora scrivevo su un sito che si chiamava Megachip, per la democrazia nella comunicazione. Era un gruppo di mediattivisti sparsi in tutta la penisola.
Così mobilitammo Federico, che fece la registrazione a Roma nel camerino di un teatro, David, che creò la traccia musicale di sottofondo, Laura, che interpretò Pinocchio, Nicola, che diede la voce per lo slogan finale, e Max, che curò la post-produzione. Un bellissimo lavoro collettivo su cui mise la ciliegina Paolo Poli, leggendolo come se fosse alla radio a raccontare Le Avventure di Pinocchio.
Trovate ancora l’audio integrale e molto altro cercando: Paolo Poli legge Pinocchio per la scuola pubblica e statale.
Buon ascolto

